Impianti Pterigoidei
La riabilitazione dentale del paziente, con grave atrofia posteriore del mascellare rappresenta una notevole sfida per l’implantologo a causa della mancanza di volume osseo e della scarsa qualità ossea.
Laddove non si voglia ricorrere alla ricrescita ossea guidata del seno mascellare, si può ricorrere a particolari tipi di impianto, chiamati pterigodei, che vengono inseriti in una zona della mascella extraorale, dove la densità ossea offre una elevatissima stabilità di ancoraggio. Infatti, l’osso Palatino/Pterigoideo è uno dei pilastri di resistenza del cranio e non degrada con il tempo.

Gli impianti pterigoidei vengono hanno lunghezze comprese tra 13-20 mm e vengono impiantati con una angolazione tale da evitare il seno mascellare. Nella figura la posizione dei seni mascellari è individuata dai due ovali
Per una corretta pratica chirurgica è necessario progettare l’intervento con l’ausilio di una visualizzazione 3D delle ossa del cranio eseguita (TAC) e di un software in grado di simulare l’intervento prima ancora che venga eseguito. Entrambi tali mezzi sono comunemente utilizzati nella clinica Polmed.
Numerosi studi, tra cui, “Clinical outcomes of pterygoid implants: Systematic review and meta-analysis(Araujo RZ, Ferreira Júnior JS, Cardoso CL, Benites Condezo AF, Moreira Júnior R, Curi MM) pubblicata nel 2019 sulla rivista Journal of Cranio-Maxillo-Facial Surgery”, testimoniano che la percentuale di successo di tale tipologia di impianti supera il 94%.



